
Ebbene era da tempo che volevo creare uno spazio su internet dove potere esprimere qualche pensiero. Per pigrizia non l'avevo mai fatto, e in futuro i post saranno sicuramente diluiti nel tempo. Ma si arriva ad un punto dove non c'è altra scelta che pubblicare su internet un pensiero. Il voto elettorale non ha il minimo scopo, parlare al bar è inutile, fondare movimenti non è semplice.
Eccomi quindi mentre mi tocca fare l'ennessimo sabato mattina lavorativo come tecnico informatico, a vivere una vita non mia.
La parte sentimentale è perfetta. Lì mi riconosco.
Beh la parte di Amore è perfetta, sono sposato e non potrei desiderare di meglio. Sarò fuori moda, ma io sono di quelli che consigliano di sposarsi.
Amo i miei genitori, ho una band con la quale suono in qualche pub della zona. Tutto benissimo.
Ma il lavoro! 8 se non di più ore al giorno, più i tragitti, la maggioranza del tempo della mia vita!
Quello no.
Ok, capisco le reti i computer ma non era questo che avevo immaginato.
Io volevo passare la vita vivendo di musica, e usare parole come: microfono, pickup, casse, coni, jack canon, battere levare, la parte A, la strofa, l'intro...
Invece uso, server, terminal server, driver, SAN, dischi, fibra, WLAN, che palle...
Non mi riconosco.
Inoltre osservo il mondo intorno, il prossimo e il più distante, e mi accorgo di quanta roba non va. Il fatto di dover fare lavori di ripiego fa parte di un mondo che non va. Il comunismo è finito il capitalismo è fallito anche se continua, l'homo homini lupus non finirà mai.
Troppe volte mi hanno disgustato i TG1, TG2, TG3, TG5, TGCOM e tutta quella roba. Troppe volte mi ha nauseato la supponenza de il Giornale, povero Indro Montanelli. Troppe volte mi fa incazzare Ratzinger che invece di curarsi della giustizia e della fratellanza tra gli uomini si cura piuttosto delle loro lenzuola.
Per adesso basta, voglio solo salutare 2 blogger che incosapevolemente mi hanno spinto ad aprire un blog, Capitan Nemo e Zret.
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